| 22.08.2009,01:19 - Venerdi' 21 Agosto 2009 > Lo STRILLONE italiano all'estero - notizie fresche fresche, ogni giorno |  |
 Notizie fresche quasi sempre di giornata.
Clik sul titolo per entrare negli articoli prevalentemente inerenti l'italia e gli italiani all'estero.
Sono semplici flash ...
Notizia importante: Un gruppo di italiani all'estero lancia
l' EMOTICONS FESTIVAL nel mondo.
Notizie oggi - scendi nella pagina per le notizie di oggi, ieri e ...
| Esteri Cult: la Farnesina 2.0 |
Date: 21.8.2009 13:4:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 15:00:08 |
Un luogo di interscambio tra istituzioni e utenti per promuovere la cultura e la lingua italiana »
Roma - La lingua e la cultura italiana sono patrimoni da esportare all'estero: per questo adesso c'è EsteriCult, una piattaforma editoriale collaborativa, flessibile ed aperta a contributi esterni, realizzata utilizzando modalità operative sperimentate con successo da Wikipedia, Facebook e Youtube.
L'obiettivo è creare un luogo di incontro tra istituzioni e singoli utenti interessati a contribuire in modo interattivo a promuovere la cultura e la lingua italiana, offrendo in condivisione contenuti originali, traduzioni in lingue straniere e commenti. Chiunque può partecipare a questo progetto, registrandosi alla piattaforma e inviando testi, contributi e commenti in lingua italiana o in una delle lingue veicolari del proprio Paese.
EsteriCult è coordinato dal Ministero degli Affari Esteri con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell'Università e della Ricerca e delle Istituzioni che fanno parte della Commissione Nazionale Cultura: la RAI, il CNR, la Società Dante Alighieri, le Università per stranieri di Perugina e Siena, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e la rete degli Istituti di Cultura e delle Ambasciate.
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| Disagi per turisti italiani: enromi ritardi al JFK di New York |
Date: 21.8.2009 12:45:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 15:00:08 |
Telefono Blu: "non lasciate perdere. Fate ricorso!" »
New York - Nuovi disagi per i viaggiatori proprio nei rientri dalle Americhe (Usa Canada ,piuttosto che Caraibi o Sud America ), abbiamo notizia insiste Telefono Blu , che ricorda come dal venerdi' calcolando i fusi fino a domenica , ritardi permettendo scattano i rientri dei viaggiatori che hanno utilizzato un tour operator o hanno prenotato on line vacanze e voli . Ci giunge notizia in queste ore di enormi ritardi di voli air france dallo scalo Jfk di New York , quello che tradizionalmente guarda verso l'europa e bloccati con tanto di pernotti ci sono molti italiani che dovrebbero raggiungere Amsterdam o Parigi per poi raggiungere gli scali italiani . In particolare ci arrivano queste info da gruppi di turisti bolognesi .In questo caso sembrerebbero problemi al computer degli aerei. Ecc.
Telefono Blu che ha invitato i malcapitati a fare ricorso , ricorda che al rientro occorre fare una raccomandata con ricevuta a chi ha venduto il volo o il viaggio chiedendo il risarcimento del danno ( fra l'alto i voli intercontinentali non sempre sottendono ai regolamenti Ue ) telefonando allo 199.44.33.78 o dal portale www.sosviaggiatore.com per chiedere di svolgere le azioni legali risarcitorie .
Telefono Blu che ha già raccolto 21mila segnalazioni pari ad oltre 110 mila vacanzieri con vacanza rovinata e difficile e sta stilando il secondo rapporto della stagione estiva , ricorda come i disagi con i vettori (aerei navi , treni , autostrade ) siano balzati al secondo posto delle segnalazioni pari al 24% del totale ( praticamente 1/5) il che significa che a tutt'oggi e in attesa delle nuove ondate di rientri ,almeno 22 mila italiani ( fra coloro che hanno segnalato a telefono blu ) hanno avuto problemi di questo tipo . Che rammentiamo , anche in considerazione dei problemi in piu' generati quest'anno da qualche low cost , riguardano , volo annullato o non prenotato , bagagli non consegnati smarriti o in ritardo , orari saltati con lunghe attese ,. Per quanto riguarda i treni , problemi con ritardi e aria condizionata . Per le navi , ritardi , mancate partenze , problemi imbarchi . Per le autostrade , lunghe code e file ai caselli
IN tutti questi casi , codice alla mano , e alcune leggi speciali o regolamenti Telefono Blu invita a non lasciar perdere e a fare i ricorsi per i risarcimenti dei danni
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| Frontiere Grenzen: V Edizione da record |
Date: 21.8.2009 12:36:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 15:00:08 |
233 i racconti pervenuti al concorso letterario, la premiazione a Fiera di Primiero sabato 21 novembre »
Roma - In dirittura d'arrivo la quinta edizione di "Frontiere Grenzen", concorso letterario nato in Trentino, ma in pochi anni cresciuto al punto di coinvolgere dodici province italiane appunto di "frontiera" (Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, Belluno, Trento, Bolzano, Sondrio, Lecco, Como, Varese, Verbania) ed anche chi vive in due regioni austriache: Carinzia e Tirolo. La giuria è al lavoro per giudicare i racconti. La premiazione, a Fiera di Primiero, sabato 21 novembre 2009. Già fin d'ora un dato, a conferma del "radicamento" del concorso: la quinta edizione (la cadenza è biennale) ha registrato il record di racconti pervenuti: 233. Ben 40 quelli in tedesco: il concorso, altra particolarità che lo rende "unico", è infatti bilingue. 133 le partecipanti femmine, 94 i maschi. Il Trentino la provincia più rappresentata con 91 racconti, seguita da Bolzano (30), Belluno e Austria (18), Trieste e Varese (14).
"Frontiere-Grenzen" è un concorso letterario rivolto a chi vuole esplorare tutti i territori, reali e non, legati a frontiere e confini di qualsiasi genere. Proprio perché intende oltrepassare facili definizioni è aperto a tutti i generi della narrativa contemporanea. Due le categorie previste (una per i giovani nati dal 1991 al 1995); mille euro il primo premio per ciascuna; due le lingue - italiano e tedesco - con le quali è possibile partecipare. A scegliere i vincitori una giuria che comprende scrittori quali Lisa Ginzburg, Joseph Zoderer, Pietro De Marchi. In giuria anche Peter Oberdorfer, presidente della SAV, l'associazione trilingue degli scrittori altoatesini e Carlo Martinelli (presidente).
Alla sua quinta edizione il concorso letterario "Frontiere - Grenzen" si ripropone dunque come uno degli appuntamenti di maggior richiamo per chi crede nelle infinite possibilità della parola scritta. E nell'abbracciare idealmente una parte significativa delle terre di qua e al di là delle Alpi, conferma la sua vocazione di voler andare oltre le frontiere, nel segno della scrittura, della creatività, del pensiero.
Il premio letterario biennale Frontiere-Grenzen è ideato e organizzato dall'Associazione culturale "La Bottega dell'Arte" di Fiera di Primiero in collaborazione con la Biblioteca Intercomunale di Primiero; la Biblioteca Comunale di Canal San Bovo, la SAV (Associazione degli Scrittori Sudtirolesi), una delle più importanti associazioni del panorama culturale altoatesino. E a dare ancora più il senso della rete, della collaborazione,della voglia di fare di questo concorso un "ponte" per superare ed abbattere davvero le frontiere - anche quelle culturali - ecco la partecipazione della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano, della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige, del Comprensorio di Primiero, della Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi, della Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine, dell'Azienda per il turismo San Martino di Castrozza - Primiero e Vanoi e di Primiero Energia S.p.a. Infine il patrocinio della Provincia di Belluno.
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| Urussanga, festa per i diplomati in arte vetraria |
Date: 21.8.2009 12:24:0
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Database: 21.08.2009 15:00:08 |
La scuola è intitolata a Luigi Barindelli e promossa dai Bellunesi nel Mondo »
Urussanga (Brasile) - Nel ricevere dal Brasile la notizia della cerimonia di conclusione del 3° Corso di vetrate artistiche che si è tenuto ad Urussanga ho provato una viva soddisfazione. Se a questo si aggiunge che in quell'occasione è stato festeggiato anche il primo anniversario di fondazione della scuola d'arte vetraria Luigi Barindelli che ha sede in quella città dello stato di Santa Catarina, non nascondo che il mio sentimento si è trasformato in emozione. Perché tra i nostri concittadini all'estero tutto quello che viene creato nel nome della loro terra d'origine è fatto con il cuore".
L'assessore Oscar De Bona ha commentato così la comunicazione giuntagli da Oltreoceano con la quale è stato informato dell'ottima riuscita della serata di qualche giorno fa dedicata alla scuola, ai suoi allievi e agli insegnanti.
La scuola d'arte vetraria Luigi Barindelli di Urussanga, città gemellata con Longarone, è stata inaugurata l'8 agosto dell'anno scorso ed è sorta grazie ai contributi della Regione Veneto, del Comune di Longarone e dell'associazione dei Bellunesi nel Mondo, oltre che da organismi brasiliani come il Comune di Urussanga, l'associazione Bellunese di Urussanga e il Centro di cultura italiana di Curitiba.
Nei tre corsi di vetrate artistiche effettuati finora, la scuola ha abilitato 26 studenti alla lavorazione artistica del vetro, con tecniche di vetrate a piombo e Tiffany piano. "Per il prossimo anno scolastico - ha fatto sapere la presidente la della Famiglia Bellunese di Urussanga, Zelma Mariot Hilbert - è nostra intenzione ampliare le materie d'insegnamento con l'aggiunta del corso per la fusione del vetro in modo da rendere la scuola ancor più dinamica. Intanto è pronto il quarto ciclo di lezioni sulle vetrate artistiche che prenderà il via il 15 settembre".
Durante la serata celebrativa e alla presenza di numerosi ospiti, la presidente ha effettuato un breve excursus storico della scuola aprendo poi alla presentazione di un interessante power point che ha presentato sia le attività lavorative degli alunni sia i momenti riguardanti il buon rapporto vissuto durante il corso.
Non solo. Per celebrare degnamente l'evento è stata allestita un'esposizione dei lavori realizzati nelle 60 ore di insegnamento delle due tecniche vetrarie. "A chi voglia continuare a frequentare la scuola per realizzare nuovi progetti nell'ambito di lavoro indipendente - ha informato Zelma Mariot Hilbert - sarà offerta questa opportunità mediante uno specifico programma di controllo. É una forma questa che mira principalmente ad impegnare i giovani e i meno giovani e per mantenere la scuola sempre attiva".
A conclusione degli interventi delle istruttrici Marielle e Michelle Bonetti è seguita la cerimonia di consegna dei diplomi di abilitazione alla lavorazione artistica del vetro ad Adroaldo Luiz Apolinário, Ariel Teixeira, Augusto Cesar Damiani Zanelatto, Consuelo Fenili Sartori, Dalila Costa Guzzatti, Igor Henrique, Joariza de Bona Sartor do Amaral, Regina Amabile Fenili.
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| Una questione tutta 'italiana' |
Date: 21.8.2009 11:53:0
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Database: 21.08.2009 15:00:08 |
Poli Bortone: "I meridionali acquistino solo prodotti meridionali". Zaia: "Scelleratezze" »
Roma - È una questione tutta italiana quella che sta scaldando il clima politico, già rovente, del dopo ferragosto. Non si placano le polemiche attorno alle dichiarazioni di Umberto Bossi sull'Inno di Mameli lanciate circa una settimana fa. Anzi, crescono. "Se Bossi insiste con la cancellazione dell'inno lancio l'appello a tutti i meridionali, quelli che vivono al Sud ma anche quelli che vivono nel resto d'Italia, a non acquistare prodotti della Padania fino a quando non tornerà la ragionevolezza e quindi un'Italia federale all'interno di una nazione unitaria". Con queste parole la senatrice Adriana Poli Bortone, ex An ed ex ministro dell'Agricoltura nel governo Berlusconi del 94-95, risponde alle provocazioni del leader del Carroccio. Se davvero il senatur vuole cambiare l'inno d'Italia perché "tanto non lo conosce nessuno", se i docenti dovranno sostenere l'esame di dialetto per poter essere ammessi all'insegnamento, se si può dire tutto questo allora si possono anche invitare i meridionali al consumo esclusivo di prodotti meridionali. "Non solo quelli agro-alimentari - ha aggiunto la senatrice pugliese - ma anche la musica, la cultura, l'artigianato. Abbiamo un patrimonio del quale possiamo essere più che fieri. Con Zaia e gli altri parleremo solo dopo che tutti avremo ritrovato lo stesso sentimento nazionale che non può venire da un leghismo ferragostano''. A replicare all'appello della senatrice Poli Bortone è proprio l'attuale ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, della Lega: "La mia personale conoscenza e stima dei popoli meridionali del nostro Paese è tale da non dubitare che le farneticazioni di Adriana Poli Bortone cadranno nello stesso vuoto che le ha generate". "Non paga dell'imbarazzo in cui ha messo parte importante dei produttori meridionali - ha poi proseguito Zaia - e della stessa politica antigovernativa, la senatrice Poli Bortone insiste nelle sue scelleratezze. Che, come sempre, sono venate dalla più totale non conoscenza dei fatti e delle leggi".
Resta da capire se questi affondi sono solo provocazioni in risposta ad altre provocazioni oppure se sono davvero utili alla "questione meridionale". Del resto, la Poli Bortone, fino a qualche settimana fa, figurava tra i soci fondatori del ‘Partito del Sud' insieme a Gianfranco Miccichè del Pdl, e Raffaele Lombardo dell'Mpa. Una realtà trasversale che avrebbe dovuto attirare l'interesse anche degli altri governatori meridionali come Bassolino e Loiero. Il progetto è successivamente sfumato dopo che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha assicurato la priorità degli interventi mirati sul Mezzogiorno, e in particolare sulla Sicilia.
Intanto, sullo sfondo di questa Italia divisa, anche politicamente, si staglia la preoccupazione sui possibili, ostacolati, voluti e temuti festeggiamenti per i 150 anni dall'Unità d'Italia. Non sono bastati i richiami del presidente della Repubblica a mettere in moto la macchina dei preparativi per trovare un accordo sulla questione. C'è chi invoca alla sobrietà, chi ad una spesa contenuta, ma il tempo stringe e questo potrebbe diventare un alibi per il governo.
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| Morte agli Italiani! |
Date: 21.8.2009 11:52:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 12:12:09 |
Il libro di Barnabà sul massacro di Agiues - Mortes (1893) verrà presentato sabato a Cercivento (UD) »
Cercivento (UD) - Sabato 22 agosto alle ore 20:30 verrà presentato presso la fattoria sociale Bosco di Museis di Cercivento (Udine), il libro di Enzo Barnabà, Morte agli Italiani. Il massacro di Aigues - Mortes 1893.
Il libro racconta del massacro di Aigues-Mortes, dove il 17 agosto 1893 nove operai italiani morirono linciati da una folla inferocita, un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l'Italia e la Francia.
Alla presentazione sarà presente l'autore ed interverrà Leo Zanier.
La prefazione del libro è stata scritta dal giornalista del Corriere della Sera ed esperto di storia dell'emigrazione italiana, Gian Antonio Stella che recita così in uno stralcio "il libro di Enzo Barnabà è una boccata d'ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando "segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un'informazione che deforma la realtà", si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all'uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più".
Lì'introduzione, invece, è stata scritta dal politico del PCI, Alessandro Natta, uscita postuma e scritta prima della sua morte nel 2001.
"Il merito e il pregio del lavoro di Enzo Barnabà - scrive Natta - consiste nell'averci dato finalmente una precisa, puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile e nell'indurci a essere vigili nella realtà di oggi".
Un interessante libro, quindi, tra passato, presente e futuro dell'emigrazione, un indagine valida ancora nei giorni attuali di ‘caccia alle streghe' soprattutto nel nostro Paese, da sempre terra di emigranti.
Enzo Bernabà nasce nel 1944 ed attualmente risiede a Grmaldi di Ventimiglia dove fonda il Circolo Pier Paolo Pasolini
I suoi studi convergono sulla lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier e storia a Venezia e Genova.
Ha insegnato lingua e letteratura francese in licei italiani e ha svolto la funzione di aggiornatore dei docenti di lingua francese della provincia di Imperia.
Ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan (Costa d'Avorio), Scutari (Albania) e Niksic (Montenegro).
La sua bibliografia comprende: Fasci siciliani a Valguarnera, Teti, 1981; Contextes. Grammaire française à l'usage des Italiens, Loescher, 1994; Le ventre du python, romanzo, Editions de l'Aube, 2007; Sortilegi, racconti, Bollati-Boringhieri, 2008 (con Serge Latouche).
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| V Seminario sull'Immigrazione Italiana in Minas Geiras |
Date: 21.8.2009 11:38:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 12:12:09 |
Dal 26 ottobre al 1 novembre tanti appuntamenti presso la Scuola di Architettura di Belo Horizonte »
Belo Horizonte - Dal 26 ottobre al 1° novembre 2009 presso la Scuola di Architettura e Urbanismo dell'UFMG di Belo Horizonte, città dello stato brasiliano di Minas Geiras si terrà il V Seminario sull'Immigrazione Italiana.
Il programma è molto articolato.
Si parte il 26, giorno di apertura, alle ore 19 con il discorso di presentazione e di ringraziamento da parte degli organizzatori e delle istituzioni patrocinanti. Nel corso della serata si terrà anche la tavola rotonda I luoghi della memoria in Belo Horizonte e Minas Geiras.
Dal 27 al 30 si dedicherà ampio spazio alla Storia, memoria e patrimonio culturale di Belo Horizonte, il contributo degli immigrati italiani nell'architettura, arti plastiche, teatro, musica, cinema, fotografia, educazione, industria, commercio, esportazioni, associazionismo, movimento operaio e sindacale con quotidiane tavole rotonde seguite da dibattiti con orari dalle 18:30 alle 20 e dalle 20:30 alle 22.
Il 31, invece, sarà la volta del dibattito condito di testimonianze su: Persone, ricordi, relazioni dal passato al presente: l'immigrazione tra Brasile (Minas Geiras) ed Italia dalle 9 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18.
Il 1° novembre, infine, giorno di chiusura vi sarà il seminario Riflessioni sulle relazioni bilaterali contemporanee tra Brasile ed Italia che si terrà dalle 9 alle 10:30.
Durante tutta la manifestazione si terranno delle attività parallele come l'esposizione fotografica Gli immigranti italiani di Belo Horizonte, un mini corso di metodologia sulla storia orale e una retrospettiva dedicata al grande maestro cinematografico, Igino Bonfioli, Pioniere del cinema Mineiro.
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| Conferenza dottoressa Capresi sui centri rurali libici |
Date: 21.8.2009 11:13:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 12:12:09 |
L'appuntamento è per il 25 agosto presso l'IIC di Tripoli »
Tripoli - Martedì 25 agosto 2009 presso la Sala Polivalente dell'Istituto Italiano di Cultura di Tripoli, la dottoressa Vittoria Capresi terrà un incontro su I centri rurali libici di fondazione - architettura ed urbanistica.
L'incontro avrà inizio alle ore 22.
Ricordiamo che l'IIC della capitale libica è in El Ala ben Alhadrami Street a Ben Ashour e che per maggiori informazioni si può contattare il numero 3604069 o 3612290 o visitare il sito dell'istituto www.iictripoli.esteri.it.
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| Volley, Camillo Placì: un coach Made in Italy |
Date: 21.8.2009 11:4:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 12:12:09 |
Il tecnico salentino, vice di Prandi sulla panchina della Bulgaria si qualifica ai mondiali italiani del 2010 »
Sofia - Il tecnico salentino Camillo Placì, vice coach di Silvano Prandi, sulla panchina della Nazionale Bulgara di volley, si è qualificato per il Campionato Mondiale di Pallavolo che si giocherà in Italia nel settembre 2010. La Bulgaria ha ottenuto il primo posto del proprio girone di qualificazione, svoltosi a Varna, nelle scorse settimane, in Bulgaria, battendo il Portogallo per 3-0, la Repubblica Ceca per 3-0 e la Nazionale olandese per 3-1.
La Bulgaria di Camillo Placì parteciperà ai Campionati Europei di Pallavolo Maschile che si svolgeranno in Turchia dal 3 al 13 settembre prossimi, dove l'urna ha riservato, a Smirne, i seguenti avversari: l'Italia di Andrea Anastasi, il 4 settembre, Serbia e Repubblica Ceca.
A partire dalla I giornata del 65° Campionato di Serie A1 TIM, il prossimo 27 settembre, con avversario la Lube Banca Marche Macerata, Placì affiancherà Silvano Prandi sulla panchina della TRENKWALDER MODENA, prestigiosa squadra della Pallavolo italiana, definita la "Juventus del volley", per aver conquistato il più alto numero di titoli conseguiti.
Nell'ultima campagna acquisti la Pallavolo Modena ha portato a termine un'importante e prestigiosa operazione di mercato, acquistando il giovane centrale della Nazionale Italiana Marco Cosimo Piscopo, sino alla scorsa stagione in forza all'Itas Diatec Trentino, con la quale ha vinto lo Scudetto nel 2008 e la Champions League l'anno scorso. Piscopo, detto "Pisko" negli ambienti pallavolistici, è nato a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, e proprio in Salento, come Placì, ha iniziato a giocare a pallavolo intorno ai 14 anni quando è stato visionato a scuola per la sua altezza.
Camillo Placì, in questi giorni a Modena, per poi raggiungere Prandi in Bulgaria, è nato a Specchia (Lecce) l'11 novembre 1956, continuerà ad affiancare Silvano Prandi, anche con la Nazionale Bulgara di volley, con la quale hanno sottoscritto un contratto biennale che prevede, in caso di buoni risultati agli Europei 2009 e ai Mondiali 2010 in Italia, un rinnovo dell'accordo per altre due stagioni, fino alle Olimpiadi di Londra 2012, sempre con l'ausilio del coach salentino.
Camillo Placì continua a confermarsi Ambasciatore nel mondo della pallavolo salentina, dopo la conquista della medaglia di bronzo olimpica con la nazionale russa a Pechino, ricoprendo il ruolo di assistant coach di Vladimir Alenko, allenatore della Nazionale di pallavolo di Mosca, tra qualche giorno dopo la semifinale dei Play-off del Campionato 2008/09 di Serie A1 con la Bre Banca Lannutti Cuneo, insieme al preparatore atletico della stessa squadra Danilo Bramard ed al tecnico di San Benedetto Belbo, raggiungeranno Sofia per dirigere la nazionale bulgara di pallavolo.
Il tecnico salentino ha alle spalle un lungo cammino professionale iniziato in Puglia negli anni ottanta con la Volley Specchia e poi con il Victor Village Ugento, il Calimera ed il Cutrofiano, tra serie A e serie B maschili, ma il suo primo arrivo a Cuneo fu nel 1997, quando Silvano Prandi ebbe già modo di apprezzare la sua valida collaborazione. Poi, dopo alcune stagioni con Taviano, Corigliano e Pineto, nel 2005 Placì fu chiamato nuovamente da Prandi per organizzare e seguire il settore giovanile di Trento. Infine, quando il Professore ritornò a Cuneo per guidare la formazione di A1 nel 2005, chiese alla Società di avere Placì come suo vice sulla panchina della Bre Banca Lannutti.
Proprio a Cuneo nasce il rapporto di collaborazione tra Placì e la Federazione Russa. Nel marzo 2008 Silvano Prandi ha ospitato a Cuneo, Vladimir Alekno, l'allenatore della nazionale sovietica, in Italia per aggiornamenti tecnici. Nell'esaminare il lavoro svolto dallo staff tecnico della Bre Banca Lannutti, il coach russo rimase favorevolmente impressionato tanto da chiedere a Silvano Prandi la possibilità di avvalersi del suo prezioso collaboratore, per preparare al meglio l'avventura della nazionale russa nella World League 2008 ed alle Olimpiadi di Pechino, che ha portato il team russo a raggiungere per due volte un prestigioso terzo posto.
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| Saluto solenne al caporalmaggiore Cammarata da parte del Consiglio Comunale di Caltanissetta |
Date: 21.8.2009 10:58:0
Source: NIP
Database: 21.08.2009 12:12:09 |
Il soldato è rimasto ferito in un attentato in Afghanistan »
Caltanissetta - Venerdì 21 agosto, alle ore 10,45, nella sala consiliare del Comune di Caltanissetta l'Amministrazione e il Consiglio Comunale saluteranno in forma solenne il caporalmaggiore dell'Esercito Andrea Cammarata, reduce recentemente di un attentato subito nella missione di pace in Afghanistan.
Per l'occasione sarà consegnata al nostro concittadino una targa al ricordo della sua valorosa militanza.
Saranno presenti tutte le autorità civili e militari cittadine. La cittadinanza è invitata a partecipare al saluto del coraggioso militare nisseno.
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| Abdelbaset Al-Megrahi libero. "Va a casa a morire", ha detto più volte il ministro. |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: americaoggi
Database: 21.08.2009 10:39:07 |
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LONDRA. Alle 15.30, ora di Londra, è salito, vestito con una tuta bianca e aiutandosi con un bastone, sull'aereo della Afriqiyah Airways che lo ha riportato da Glasgow in Libia. Abdelbaset Al-Megrahi, agente libico condannato all'ergastolo per la strage di Lockerbie (270 morti nell'esplosione di un aereo Pan Am il 21 dicembre 1988), è stato rimesso in libertà per ragioni umanitarie dal ministro della Giustizia scozzese. Secondo i medici Al-Megrahi, l'unica persona condannata per quel massacro, ha meno di tre mesi da vivere, corroso da un tumore incurabile. "Va a casa a morire", ha detto più volte il ministro. Una liberazione decisa dalle autorità nazionali scozzesi contro il parere della gran maggioranza dei familiari delle vittime e del governo americano, che fino all'ultimo ha fatto pressioni contro la scarcerazione e affinché Al-Megrahi scontasse la sua condanna in Scozia, com'era stato sempre assicurato. L'ex agente libico, 57 anni, era stato condannato all'ergastolo nel 2001 durante un processo in Olanda, ma con una corte scozzese. La Casa Bianca si è detta "profondamente dispiaciuta" della decisione. Nel massacro nei cieli del piccolo villaggio scozzese perirono 189 cittadini americani.
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| Afghanistan. Attacchi anche in area italiana ma la gente vota |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: americaoggi
Database: 21.08.2009 10:39:07 |
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HERAT. "Venti attacchi. E' andata bene". A sentirla così suona strana. I militari afghani e stranieri, tutti impegnati a garantire la sicurezza delle elezioni, sono stati da più parti presi di mira dai cosiddetti 'insurgent'. Il bilancio parla di una ventina di attacchi nell'area occidentale del Paese, a comando italiano: 7 durante la notte e circa 15 ieri, tra cui uno particolarmente violento a colpi di razzi. Eppure, in serata, il generale Rosario Castellano è "molto soddisfatto". Dice che "é andata bene. Meglio delle aspettative". Perché?
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| Milioni di afghani al voto. No ai talebani |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: americaoggi
Database: 21.08.2009 10:39:07 |
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KABUL. Ce l'hanno fatta. Milioni e milioni di afghani hanno partecipato ieri ad una difficile giornata elettorale che, nonostante gli almeno 26 morti provocati dai talebani, è stata definita "un successo" dal presidente uscente Hamid Karzai, dal presidente americano Barack Obama e, in pratica, dall'intera comunità internazionale. Il voto non solo deve indicare il nome del futuro capo dello Stato ma doveva essere anche una risposta alle minacce degli insorti oltre che confortare le speranze di quanti ritengono che l'Afghanistan sia sul cammino giusto di un rafforzamento delle sue istituzioni democratiche. Apertisi alle 7, oltre 6.500 seggi (il 95% di quelli previsti) hanno funzionato per 10 ore in 34 province, e si sono chiusi alle 17 (le 14,30 italiane) con la proroga eccezionale di un'ora di apertura dovuta alla presenza in molte realtà di lunghe code di elettori in attesa di votare. Sull'affluenza non ci sono ancora dati ma in alcune province, come quella di Herat sotto il controllo italiano, si è andati ben oltre il 60 per cento. Alla vigilia dell'appuntamento, i talebani avevano minacciosamente invitato la popolazione a restarsene a casa, perché il giorno del voto, definito "un'altra frode degli americani", sarebbe stato trasformato "in un vero e proprio inferno".
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| Afghanistan. Karzai vince le presidenziali al primo turno |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: americaoggi
Database: 21.08.2009 10:39:07 |
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KABUL. Il presidente afghano uscente, Hamid Karzai, ha vinto le presidenziali di ieri al primo turno, secondo quanto afferma il responsabile della sua campagna elettorale.''I primi risultati mostrano che il presidente ha la maggioranza'' dei voti, ha detto Deed Mohammad. ''Non andremo al secondo turno, abbiamo la maggioranza'', ha detto il collaboratore di Karzai, aggiungendo che tuttavia spettera' alla Commissione elettorale indipendente annunciare i risultati ufficiali. Lo scrutinio dei voti per le elezioni presidenziali tenutesi ieri in Afghanistan e' terminato. Lo dice la Commissione elettorale. KABUL - Ce l'hanno fatta. Milioni e milioni di afghani hanno partecipato ad una difficile giornata elettorale che, nonostante gli almeno 26 morti provocati dai talebani, è stata definita "un successo" dal presidente uscente Hamid Karzai, dal presidente americano Barack Obama e, in pratica, dall'intera comunità internazionale. Il voto non solo deve indicare il nome del futuro capo dello stato ma doveva essere anche una risposta alle minacce degli insorti oltre che confortare le speranze di quanti ritengono che l'Afghanistan sia sul cammino giusto di un rafforzamento delle sue istituzioni democratiche. Apertisi alle 7, oltre 6.500 seggi (il 95% di quelli previsti) hanno funzionato per 10 ore in 34 province, e si sono chiusi alle 17 (le 14,30 italiane) con la proroga eccezionale di un'ora di apertura dovuta alla presenza in molte realtà di lunghe code di elettori in attesa di votare. Sull'affluenza non ci sono ancora dati ma in alcune province, come quella di Herat sotto il controllo italiano, si è andati ben oltre il 60 per cento. Alla vigilia dell'appuntamento, i talebani avevano minacciosamente invitato la popolazione a restarsene a casa, perché il giorno del voto, definito "un'altra frode degli americani", sarebbe stato trasformato "in un vero e proprio inferno". Dai dati forniti in serata dal governo a Kabul è emerso che la giornata non è stata esente da violenze, con ben 135 incidenti accertati e con un bilancio di almeno 26 morti fra civili, militari ed agenti di polizia, e di oltre 50 feriti. La Gran Bretagna ha ammesso a Londra che un elicottero in servizio nell'ambito dell'Isaf, la forza militare internazionale di assistenza in Afghanistan, è stato costretto a un atterraggio di emergenza per un incidente che potrebbe essere stato dovuto a un atto ostile. Come spesso avvenuto in questi giorni, l'operazione più spettacolare è stata scatenata di prima mattina a Kabul, dove un commando talebano ha attaccato una caserma della polizia, impegnando le forze di sicurezza per ore. Al termine di ripetute sparatorie, gli agenti hanno mostrato i cadaveri di due miliziani, uno dei quali si era fatto saltare in aria con l'esplosivo che portava indosso. E durante tutta la giornata, le notizie di lanci di razzi, scoppi di rudimentali ordigni e attacchi a seggi elettorali si sono susseguiti in oltre metà delle province afghane, con il chiaro intento di spaventare la popolazione e convincerla a non votare. Prendendo la parola nel corso di una conferenza stampa nel palazzo presidenziale, il presidente della repubblica Hamid Karzai si è vivamente rallegrato con i suoi connazionali che hanno dato una grande prova di partecipazione democratica. "La nostra gente - ha sottolineato con enfasi - non ha rinunciato da nessuna parte al proprio impegno civico; ha sfidato le bombe, i razzi e le intimidazioni, e si è recata a votare". In che misura? Il capo dello Stato ha detto che è troppo presto per conoscere quale sia stata l'affluenza ma ha escluso che anche se la partecipazione fosse bassa, ciò "possa in qualche modo mettere in discussione la legittimità del voto". Difficile comunque che si possa ripetere la partecipazione record del 2004, quando Karzai fu eletto presidente al primo turno con una valanga di voti. Questa volta la percentuale sarà probabilmente più ridotta, con una importante partecipazione nel nord e nel centro del paese e un'affluenza ridotta nelle province meridionali e dell'est, dove più forti sono state le intimidazioni dei talebani. Il capo dello Stato uscente spera di poter chiudere la partita al primo turno raggiungendo il 50% più uno dei voti. Se così non fosse - e questo si saprà fra un numero imprecisabile di giorni - dovrà vedersela in un ballottaggio con il suo ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, che i sondaggi davano nelle ultime settimane in forte crescita. In definitiva, il bilancio della giornata premia gli sforzi del governo afghano che per questo ha incassato i rallegramenti di Onu, Nato, Unione europea (Ue) e di molti governi occidentali.
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| «Unode allo scorretto Panofsky» |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90770
Database: 21.08.2009 10:20:06 |
Le vicende del protagonista di La versione di Barney al cinema a settembre 2010 »
TORONTO - «Unode al politicamente scorretto, necessaria in una società in cui domina sempre di più, soprattutto in Nord America la dittatura del politicamente corretto. Richler, che per me era anche un amico, oltre ad essere secondo me il più grande scrittore canadese, è stato uno dei grandi ribelli a questo stato di cose».
Sarà una delle anime, spiega il produttore Robert Lantos, di La versione di Barney, il film di Richard J. Lewis tratto dallomonimo bestseller (1997) dello scrittore canadese Mordecai Richler, di cui sono partite le riprese a Roma questa settimana, per poi continuare in Canada e a New York. Il film, coprodotto con litaliana Fandango, vede nel cast, fra gli altri, Dustin Hoffman nel ruolo del padre di Barney, e nelle parti delle tre mogli del protagonista, Rachelle Lefevre, Minnie Driver e Rosamund Pike, oltre, fra gli altri, a Scott Speedman. La storia è quella di Barney Panofsky, 70 anni, canadese, ebreo, produttore televisivo di successo, che per difendersi da unaccusa di omicidio, decide di raccontare in unautobiografia la sua rocambolesca vita. Ripercorre così in flashback disordinati (i ricordi iniziano a essere confusi per colpa dellAlzheimer) incontri, matrimoni, amici, incidenti, errori.
Lantos (produttore, fra gli altri per David Cronenberg e Atom Egoyan) parla del film in una pausa di lavorazione allOspedale San Giovanni dove si è appena girata la scena in cui Barney (Paul Giamatti) prende a pugni lamico che scopre essere il vero padre di suo figlio. «Quando ho visto Paul in Sideways, ho ringraziato Dio - spiega - avevo cercato tanto un giusto interprete. Lui è un Barney perfetto, e lo sa, infatti ha accettato subito». Il personaggio protagonista, per il produttore è «un uomo che dice sempre la cosa sbagliata, offende tutti, ma lo amiamo lo stesso». Per Lantos, Richler (morto nel 2001, a 70 anni) «non era molto diverso da Barney. Di primo acchito era pungente come un cactus, ma era un uomo meraviglioso, brillante, con una mente strepitosa, irriverente, viveva per la sua seconda moglie, e la sua famiglia». Il progetto del film è partito 12 anni fa. «La difficoltà più grande è stata avere la giusta sceneggiatura - spiega - ho cambiato vari scrittori, prima di trovarne uno che riuscisse a catturare Richler in un linguaggio cinematografico. Ci siamo arrivati con Michael Konyves un anno fa».
La prima stesura dello script lha scritta proprio Richler, prima di ammalarsi. Lantos ha voluto dietro la macchina da presa Richard J. Lewis. «Avevo prodotto 15 anni fa la sua opera prima, Whale music, un piccolo film molto delicato. Ho scelto lui perché mi serviva un cineasta che si mettesse a servizio della storia e dei personaggi, senza pensare troppo alla marca autoriale. Questo è un film per un pubblico ampio, non è fatto per i festival». La pellicola sarà pronta per settembre 2010. Data pubblicazione: 2009-08-21
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| Mostra e film Bagheria in festa per Tornatore |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90771
Database: 21.08.2009 10:20:06 |
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PALERMO - Una mostra con le immagini più belle realizzate sul set, un concerto dellOrchestra Sinfonica Siciliana, e lanteprima del film. Tre eventi (18 e 19 settembre) per celebrare luscita dellultima fatica di Giuseppe Tornatore, Baarìa, a Bagheria, la cittadina natia del regista. La kermesse, realizzata da Medusa Film, prenderà il via il 18 settembre con linaugurazione alle 18 nella Villa Cattolica, Museo Guttuso della mostra di foto realizzate dai fotografi di scena Marta Spedaletti e Stefano Schirati. Un interessante e inedito percorso per immagini che racconterà in pellicola, come è nato il lungometraggio, il grandioso allestimento a Tunisi, dove e stata ricostruita Bagheria, le foto dei plastici e dei progetti che hanno poi dato vita alla scenografia, gli scatti che sintetizzano il dipanarsi della storia. Saranno esposti anche calchi ed elementi scenografici che regaleranno al visitatore la sensazione di sentirsi dentro il set.
Il nuovo film di Tornatore sarà di scena anche al Toronto International Film Festival (10-19 settembre), nelle presentazioni speciali.Data pubblicazione: 2009-08-21
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| Disney e Zemeckis, tornano i Beatles |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90772
Database: 21.08.2009 10:20:06 |
La casa danimazione e il regista in trattative per il remake di Yellow Submarine »
ROMA - La Disney e il regista Robert Zemeckis sono in trattative, scrive Variety, per il remake di Yellow Submarine, il film animato psichedelico del 1968 basato sulla musica dei Beatles. Lo studio sta gestendo con discrezione un accordo per i diritti che darà a Zemeckis accesso a 16 canzoni dei Beatles da utilizzare per un film in 3D girato da lui con la tecnica del performance capture (la tecnica con cui attraverso speciali tute fatte indossare agli attori si catturano le loro immagini ed espressioni per poi trasporle in animazione digitale).
Il regista ha appena usato la stessa tecnica per girare A Christmas Carol, tratto da Dickens, il film in uscita il 6 novembre negli Stati Uniti, in cui Carrey recita il ruolo del protagonista Scrooge e dei tre fantasmi che lo perseguitano. La speranza è di avere Yellow Submarine pronto per debuttare nel periodo delle Olimpiadi del 2012, che cominceranno il 27 luglio a Londra. Il film, coprodotto dalla Imagemovers abbina la tecnologia più davanguardia in 3D con il rinnovato interesse per i Beatles, che apparivano solo nella scena finale del film. Erano stati degli attori a dare le voci ai personaggi animati di Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr.
La storia originale è ambientata nella città di Pepelandia, un paradiso situato al di sotto del mare in cui regnano felicità e canzoni spensierate. Quando quel mondo viene invaso dai Biechi blu, lunico a riuscire a scappare è il giovane Fred che va a Liverpool e chiede ai Beatles aiuto per liberare la sua terra fatta prigioniera. I Fab Four si mettono in viaggio e vengono coinvolti in una serie di straordinari incontri e avventure. La chiave dellaccordo è labilità di Zemeckis di usare per il film brani come Yellow Submarine, All Together Now, Baby You Are A Rich Man, All You Need Is Love, When Im 64, Lucy in the Sky with Diamonds e Sgt., Peppers Lonely Hearts Club Band.
Allaccordo sta lavorando una schiera di avvocati da diversi mesi, che si sta occupando anche del futuro utilizzo delle canzoni per un eventuale musical teatrale tratto dal film e di tutto quello che riguarda il merchandise.
Data pubblicazione: 2009-08-21
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| Seggi chiusi tra morti e paura |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90730
Database: 21.08.2009 10:18:13 |
Il presidente uscente Karzai: il voto è stato un successo »
Ce lhanno fatta. Milioni e milioni di afghani hanno partecipato ieri ad una difficile giornata elettorale che, nonostante gli almeno 26 morti provocati dai talebani, è stata definita «un successo» dal presidente uscente Hamid Karzai, dal presidente americano Barack Obama e, in pratica, dallintera comunità internazionale. Il voto non solo deve indicare il nome del futuro capo dello Stato, ma doveva essere anche una risposta alle minacce degli insorti oltre che confortare le speranze di quanti ritengono che lAfghanistan sia sul cammino giusto di un rafforzamento delle sue istituzioni democratiche.
Apertisi alle 7, oltre 6.500 seggi (il 95% di quelli previsti) hanno funzionato per 10 ore in 34 Province, e si sono chiusi alle 17 (le 14,30 italiane) con la proroga eccezionale di unora di apertura dovuta alla presenza in molte realtà di lunghe code di elettori in attesa di votare. Sullaffluenza non ci sono ancora dati ma in alcune Province, come quella di Herat sotto il controllo italiano, si è andati ben oltre il 60 per cento. Alla vigilia dellappuntamento, i talebani avevano minacciosamente invitato la popolazione a restarsene a casa, perché il giorno del voto, definito «unaltra frode degli americani», sarebbe stato trasformato «in un vero e proprio inferno».
Dai dati forniti ieri sera dal governo a Kabul è emerso che la giornata non è stata esente da violenze, con ben 135 incidenti accertati e con un bilancio di almeno 26 morti fra civili, militari ed agenti di polizia, e di oltre 50 feriti. La Gran Bretagna ha ammesso a Londra che un elicottero in servizio nellambito dellIsaf, la forza militare internazionale di assistenza in Afghanistan, è stato costretto a un atterraggio di emergenza per un incidente che potrebbe essere stato dovuto a un atto ostile. Come spesso avvenuto in questi giorni, loperazione più spettacolare è stata scatenata di prima mattina a Kabul, dove un commando talebano ha attaccato una caserma della polizia, impegnando le forze di sicurezza per ore. Al termine di ripetute sparatorie, gli agenti hanno mostrato i cadaveri di due miliziani, uno dei quali si era fatto saltare in aria con lesplosivo che portava indosso. E durante tutta la giornata, le notizie di lanci di razzi, scoppi di rudimentali ordigni e attacchi a seggi elettorali si sono susseguiti in oltre metà delle Province afghane, con il chiaro intento di spaventare la popolazione e convincerla a non votare. Prendendo la parola nel corso di una conferenza stampa nel palazzo presidenziale, il presidente della repubblica Hamid Karzai si è vivamente rallegrato con i suoi connazionali, che hanno dato una grande prova di partecipazione democratica. «La nostra gente - ha sottolineato con enfasi - non ha rinunciato da nessuna parte al proprio impegno civico; ha sfidato le bombe, i razzi e le intimidazioni, e si è recata a votare». In che misura? Il capo dello Stato ha detto che è troppo presto per conoscere quale sia stata laffluenza, ma ha escluso che anche se la partecipazione fosse bassa, ciò «possa in qualche modo mettere in discussione la legittimità del voto».
Difficile comunque che si possa ripetere la partecipazione record del 2004, quando Karzai fu eletto presidente al primo turno con una valanga di voti. Questa volta la percentuale sarà probabilmente più ridotta, con una importante partecipazione nel Nord e nel Centro del Paese e unaffluenza ridotta nelle province meridionali e dellEst, dove più forti sono state le intimidazioni dei talebani. Il capo dello Stato uscente spera di poter chiudere la partita al primo turno raggiungendo il 50% più uno dei voti. Se così non fosse - e questo si saprà fra un numero imprecisabile di giorni - dovrà vedersela in un ballottaggio con il suo ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah, che i sondaggi davano nelle ultime settimane in forte crescita.
In definitiva, il bilancio della giornata premia gli sforzi del governo afghano che per questo ha incassato i rallegramenti di Onu, Nato, Unione europea (Ue) e di molti governi occidentali.Data pubblicazione: 2009-08-21
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| La mappa delle violenze scontro a fuoco a Kabul |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90732
Database: 21.08.2009 10:18:13 |
Secondo varie fonti i decessi in tutto il Paese sarebbero almeno 31 »
KABUL - Poteva andare molto peggio ma, come temuto, la giornata elettorale di ieri in Afghanistan non è stata esente da violenze. Il governo parla di 26 morti. Il numero ricavato da varie fonti, località per località, è invece di almeno 31. Ecco una mappa dettagliata anche se, probabilmente, non esaustiva.
Fonti ufficiali: 26 morti - Il ministero della Difesa ha reso noto che gli incidenti armati registrati ieri sono stati 135 e che tra le vittime vi sono 8 militari. Il ministro dellInterno, Hanif Atmar, ha annunciato che sono rimasti uccisi anche 9 civili e 9 agenti di polizia.
Kandahar: dieci morti - Sei ragazze sono morte a Kandahar, capoluogo dellomonima provincia meridionale, uccise da un razzo sparato dai talebani che si è abbattuto sulla loro casa. Due civili ed altrettanti agenti di polizia sono deceduti per lo scoppio di un ordigno Ied nel distretto di Boldak.
Baghlan: otto morti - Un commando ha ucciso il commissario distrettuale di polizia Muhammad Afzal nella provincia settentrionale di Baghlan. Afzal è morto nella sua residenza in uno scontro a fuoco che, secondo la Bbc, ha fatto in totale 8 morti, compresi alcuni membri del commando.
Uruzgan: cinque morti - Almeno 5 civili sono morti in una serie di incidenti nel distretto di Khas Uruzgan della provincia di Uruzgan.
Kabul: due morti - Due miliziani sono stati trovati morti dopo uno scontro a fuoco con la polizia. Sembra si trattasse di kamikaze.
Paktia: due morti - Due attentatori suicidi sono stati uccisi dalla polizia nella località di Gardez prima di riuscire ad attivare il loro esplosivo.
Afghanistan orientale: un morto - Un soldato statunitense dellIsaf è morto ieri raggiunto da una granata in una imprecisata località dellEst del Paese.
Helmand: un morto - Talebani della provincia di Helmand, nel Sud del Paese, sostengono di aver lanciato 23 razzi contro il capoluogo, Lashkargah, uno dei quali è caduto vicino al governatore, Gulab Mangal. Un ragazzo è rimasto ucciso.
Zabul: un morto - Un miliziano è morto quando la bomba che stava collocando è esplosa prematuramente a Qalat, capoluogo della provincia di Zabul.
Khost: un morto - Un civile è morto nella provincia di Khost quando un razzo ha colpito lauto su cui stava viaggiando.Data pubblicazione: 2009-08-21
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| Hudson, le risate prima dello schianto |
Date: 21.08.2009 00:00:00
Source: corriere.com 90747
Database: 21.08.2009 10:18:13 |
Il controllore di volo al telefono: «Prepara il barbecue, mangiamo il gatto alla griglia |
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